Intervista a Alessandro Orsini: Le persone hanno paura di quello che io dico.



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Dopo le polemiche sul contratto proposto dalla Rai e poi congelato per le polemiche il professor Alessandro Orsini torna a Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer (ma gratuitamente). La conduttrice nella puntata di martedì 29 marzo entra subito nel vivo chiedendo a bruciapelo al docente della Luiss, accusato di essere filo-Putin, se ha legami con il Cremlino – “Rapporti con il Cremlino? Di nessun tipo, io sono stato membro di due commissioni del governo della radicalizzazione jihadista. Ero coordinato da Marco Minniti che era una sorta di super-capo dei servizi segreti e poi sarebbe andato al Viminale” – Per quell’esperienza la sua vita stata ovviamente passata la setaccio – “Ti guardano anche se hai una multa per divieto di sosta, figuriamoci se avessi avuto contatti col Cremlino o un altro governo straniero. Non sarei mai entrato in quella commissione” – E sull’elogi dell’agenzia russa Tass dice – “È stato il più grande onore per me da studioso, perché è un’agenzia nemica. Ho sempre sognato di essere questo, come dico ai miei studenti: un uomo è un ponte sospeso su un abisso. È un onore essere considerati da un nemico una persona leale, perché io sono dalla parte dell’Occidente e e non ho paura di essere attaccato” – E su Andrea Romano replica – “Gli avvocati mi dicono che Andrea Romano, come parlamentare, gode della tutela garantitagli dall’art. 68 della Costituzione, che bloccherebbe il procedimento e renderebbe inutile la mia querela. Solo se rinunciasse a questo privilegio, potrei chiedere ai giudici di accertare, come ha detto Romano e come dovrebbe dimostrare, se io sono davvero il pifferaio di Putin”.

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