Riarmo, Massimo Cacciari durissimo: E’ una marchetta fatta alla Nato da un governo impotente.



“Ho fatto un discorso molto chiaro distinguendo nettamente la questione delle armi dall’aumento delle spese militari che non sono confondibili. C’è una guerra, c’è un’invasione, noi aiutiamo l’Ucraina invasa e oltre al cibo, alle medicine, ci possono essere anche le armi. La decisione drammatica di partecipare a una guerra forse avrebbe dovuto essere oggetto di un dibattito politico, non di una decisione amministrativa. La forma è sostanza, una volta sarebbero venuti giù i palazzi, ormai siamo abituati al Parlamento che non esiste più” – Sono le parole durissime del prof. Cacciari contro la decisione del governo di portare il Pil al 2% in un momento di gravissima crisi economica del paese – “Spese militari fatte paesello per paesello sono soldi buttati via! Fate una politica di sicurezza europea, cosa si aumenta il Pil in una situazione in cui manca la sicurezza europea, laddove l’insieme delle spese militari in Europa sono maggiori di quelle della Russia! Questa è pura follia! Ripeto: è una marchetta fatta alla Nato da un governo impotente, punto” – Cacciari è pesantissimo sul premier Draghi dopo che in conferenza stampa ha detto agli italiani se vogliono la pace o il condizionatore acceso –
“Mi ha lasciato di sale la battuta del presidente del Consiglio, di sale… Le sanzioni incidono, sono uno strumento a cui si è sempre fatto ricorso per indebolire un avversario politico. Sono uno strumento necessario in un momento di guerra. Sappiamo però che le sanzioni colpiscono in maniera diversa: per niente gli Stati Uniti, poco la Francia, molto la Germania, moltissimo l’Italia, forse il paese più penalizzato dalle sanzioni. A me che aumenteranno le tariffe di 3 volte può importare poco! Ad alcuni fortunati importa molto poco, al 60-70% del popolo italiano importa moltissimo perché non ha i soldi per pagare le bollette! Il governo spieghi concretamente come fanno le persone a pagare le bollette! Il governo dica come pagherà le bollette e la benzina per andare al lavoro, invece di fare battute ridicole! Molti italiani fanno sacrifici grandissimi, mentre altri non fanno nessun sacrificio! Che poi tra l’altro, tutti questi miliardi che usciranno in più, son tutti debiti! Non possiamo continuare questa tradizione secolare di lasciare montagne di debiti a figli e nipoti! E’ una vergogna Vivaddio! Dice di non mettere le mani in tasca agli italiani, ma che discorso è?! Se aumentano le tariffe di continuo, non è mettere le mani in tasca agli italiani?!” – e sul PD – “Da tempo questioni molto popolari sono sparite dall’agenda del Partito democratico. Un tempo queste materie erano affrontate magari anche in maniera demagogica, ma c’era un’attenzione ai temi del lavoro, dei redditi dei più deboli, dei diritti fondamentali. Adesso il Pd queste battaglie non le fa più”.

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