Michele Santoro: Questo è un conflitto tra USA e Russia: l’Ucraina è la manovalanza che va a morire.



L’ex conduttore ospite di Massimo Giletti a Non è L’arena, parla esplicitamente di terza guerra mondiale – “Le cose che diceva Salvini mi facevano tenerezza, non gli resta che pregare come politico. E’ come se fosse rimasto alla puntata precedente. Noi siamo già in una guerra mondiale, questo è un conflitto tra Stati Uniti e Russia: l’Ucraina è la manovalanza che va a morire. Mi danno del fascista? Hanno paura delle cose che dicono quelli come me, gli Stati Uniti vogliono arrivare alla vittoria, schiacciando Putin. Per arrivare a ciò, ci sarà la distruzione dell’Ucraina” – Santoro si toglie un sassolino su Rula Jebreal, giornalista che faceva parte delle sue trasmissioni e che su Twitter lo definisce un difensore di Putin – “Ho grande stima di Rula, tanto più che lei frequenta tanti potenti nel mondo. Forse dovrebbe venire, come me, tra quelli che non lo sono” – E cita la marcia per la pace ad Assisi – “L’idea che io possa essere a favore dell’intervento di Putin è una pura follia. Un anno prima dell’invasione di Putin, Zelensky con un decreto disse che il compito dell’Ucraina sarebbe stato quello di riconquistare la Crimea. Sette giorni prima dell’invasione, è stato ribadito che gli ucraini erano contrari all’applicazione degli accordi di Minsk” – E spiega cosa si cela dietro questi famigerati accordi che portarono ai conflitti nel Dombass, e cioè sempre la mano degli americani – “Questi accordi non sono stati mantenuti” – E parlando di Salvini, spiega ciò che il leader leghista non ha capito, e cioè che l’Italia potrebbe parlare un linguaggio di pace anche in quanto sede del Vaticano diventando il paese più pacifista al mondo, ma dovrebbe anche fare una cosa – “Per fermare la guerra il nostro Paese dovrebbe rompere l’unione Nato e non inviare più armi. Dobbiamo richiedere un atto di coraggio al governo, associarci passivamente agli americani è una follia” – Infine chiosa su Draghi – “Ormai è un capitolo vecchio della nostra storia. Mi aspettavo che stabilisse un asse con la Merkel e con Macron” – Ricordando che erano i garanti di quegli accordi poi disattesi, e avrebbero dovuto spendersi su questo, e Draghi insieme a loro – “Se l’avessero fatto, avrebbero evitato la guerra. Non l’hanno fatto perchp hanno ceduto il passo agli americani. Noi non abbiamo una visione europea ne dei nostri interessi, e fra poco, entro tre mesi saremo in recessione per la guerra”

Source

Richiedi info
1
Richiedi informazioni
Ciao Posso aiutarti?
Per qualsiasi informazione:
Inserisci il tuo nominativo e una descrizione sintetica dell'agevolazione richiesta.
Riceverai in tempi celeri una risposta.