I tipi di occupazione delle case all’asta



Nei precedenti video abbiamo accennato che spesso le case, quando vengono vendute nel mercato delle aste immobiliari, sono occupate… Ma esistono diversi tipi di occupazione e diverse modalità di sgombero.
Infatti la Legge parla chiaro Il proprietario dell’immobile ha diritto di OCCUPARE IL BENE pignorato sino all’aggiudicazione dello stesso.
L’immobile però può essere occupato non solo dal proprietario, ma anche da una terza persona e, a seconda di quale sia la situazione, le modalità di sgombero sono diverse.
Vediamo nel dettaglio quali sono

1 IMMOBILE OCCUPATO DALL’ESECUTATO
Questa è la tipologia di occupazione più comune.
Infatti l’immobile occupato dall’esecutato rimarrà tale fino a quando non verrà aggiudicato, dopodiché verrà liberato dalla procedura in un massimo 120 giorni e verrà consegnato all’aggiudicatario libero da persone e cose.

2 IMMOBILE OCCUPATO DA TERZE PERSONE CON CONTRATTO DI AFFITTO REGISTRATO PRESSO L’AGENZIA DELLE ENTRATE.
Quando ci aggiudichiamo un immobile all’asta occupato con contratto di affitto, dobbiamo controllare se il contratto è stato registrato in agenzia delle entrate prima del pignoramento immobiliare.
In questo caso il contratto resta valido sino alla scadenza dello stesso senza possibilità di sfratto, a meno che l’inquilino non sia insolvente. In questo caso si potrà procedere con lo sfratto.
Con contratto di affitto regolare però non potrà essere liberato tramite la procedura, ma lo sfratto dovrà essere fatto dall’aggiudicatario una volta avuto il decreto di trasferimento.
Quindi se l’acquisto viene fatto per andarci ad abitare, questo immobile non farà per voi.
QUANDO LEGGERETE LA PERIZIA TROVERETE SCRITTO “CONTRATTO OPPONIBILE ALLA PROCEDURA”.
Appunto perché l’inquilino potrà opporsi alla procedura di sfratto in quanto il contratto in essere è regolare ed ha il diritto di abitarci fino alla fisiologica scadenza del contratto stesso.

3 IMMOBILE OCCUPATO CON CONTRATTO DI AFFITTO REGISTRATO DOPO IL PIGNORAMENTO

Questa tipologia di contratto non è invece opponibile alla procedura e ai fini legali non ha alcun valore.
Ma perché allora il proprietario ha registrato un contratto dopo il pignoramento se non è valido?
Tante possono essere le motivazioni che hanno spinto il proprietario di casa ad affittare l’immobile, uno tra tutti è per renderlo meno appetibile…
Infatti se una persona inesperta che non viene seguita da un consulente guarda la perizia e vede scritto contratto di locazione… sicuramente se ha bisogno di un immobile per andarci a vivere e non a uso investimento lo scarterà a prescindere.
Questo immobile quindi potrà essere liberato in modo classico nel giro di 120 giorni senza problemi.

4 immobile occupato da terzi senza contratto

Quando non c’è un contratto di locazione in essere ma è comunque abitato da terze persone si tratta di un’occupazione abusiva.
Solitamente, quando un immobile viene occupato abusivamente, la procedura mette in atto lo sfratto da subito, senza aspettare l’aggiudicazione dello stesso.
Quindi, una volta aggiudicato, l’immobile sarà già libero o in liberazione.
Molte persone mi chiedono: “ma se l’immobile è occupato da persone con figli minori o disabili, viene liberato ugualmente o i tempi si allungano?”
La legge non dà alcuna garanzia a tutela di chi ha contratto dei debiti. Nel caso in cui la casa di un insolvente venisse pignorata, anche in presenza di figli minori, donne incinta, un anziano immobilizzato a letto o un parente disabile e non autosufficiente, la procedura esecutiva fa ugualmente il suo corso.
Solo nel caso di situazioni particolari il giudice può fare un’eccezione e concedere qualche settimana di rinvio, ma nulla di più.
E nel caso venisse opposta resistenza, il custode potrà chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Quindi in ogni caso Si farà ricorso alla liberazione coattiva della casa.
Questo non vuol dire però che gli occupanti saranno lasciati in mezzo ad una strada. Se avessero difficoltà economiche e non avessero ancora trovato un altro posto dove vivere, interverranno gli gli assistenti sociali che daranno alla famiglia una casa provvisoria. nel caso ci fossero persone allettate che hanno bisogno di assistenza la liberazione dell’immobile da parte delle forze di polizia avverrà in presenza di personale medico e, successivamente, potranno essere trasferite in case di cura attrezzate.
Quindi qualsiasi sia lo stato di occupazione è bene conoscere prima di partecipare all’asta la situazione al fine di capire se è l’investimento giusto per noi.
Noi di AstaSim aiutiamo i nostri clienti a fare un acquisto informato e sicuro, garantendo la massima trasparenza e professionalità.

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