Orsini spiega le parole su Hitler e su Draghi come Lukashenko. Adesso voterei per Conte.



Il prof. Orsini è tornato a Non è l’arena da Giletti dove ha cercato chiarire le sue parole su Hitler e sulla frase su Draghi che hanno scatenato le polemiche politiche e sui giornali – “Quello che io ho detto è inconfutabile alla luce delle scoperte storiche a cui siamo giunti. Forse un giorno ci saranno nuove scoperte scientifiche, non esiste un solo storico al mondo in grado di confutare questa mia affermazione. Quando Hitler il 1 settembre del 1939 non aveva intenzione di scatenare la seconda guerra mondiale e non si aspettava che si sarebbe scatenato un conflitto così forte e duraturo. Io non ho mai detto che l’alleanza tra Inghilterra, Francia e Polonia sia stata responsabile della guerra mondiale, non lo penso, è un falso quell’attribuzione” – E aggiunge – che il responsabile della seconda guerra mondiale sia stato Hitler. Io non gioco sulle parole. Quella mia frase è praticamente un virgolettato che si trova sui capolavori della seconda guerra mondiale, io non alzo affatto l’asticella. Le potrei citare molti libri. In Italia c’è un deficit culturale nel campo della sicurezza internazionale. La gran parte dei miei detrattori sono privi della grammatica fondamentale. Una cosa è il responsabile, altra il meccanismo di innesco” – Orsini spiega inoltre la probabile chiusura del programma della Berlinguer, del quale si sente responsabile e condanna senza appello l’atteggiamento del segretario del PD Enrico Letta – “Sta facendo delle cose… Non voglio parlarne male perché non ci sono interpreti del Pd, non voglio dire cose cattive”.

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