Prof. D’Orsi: Europa succursale della Nato. Tabacci: Di Maio ha fatto il suo lavoro. Caos in studio



“Stiamo assistendo a un fallimento totale dell’Unione Europea e le ultime decisioni della Germania dimostrano che l’Unione Europea è una finzione. Non esiste, non esiste affatto. Esistono gli egoismi nazionali che sono determinati non da scelte politiche ma dalla potenza finanziaria, questa è la verità. Noi siamo schiacciati dai mercati, abbiamo voluto la bicicletta? Adesso pedaliamo. Abbiamo saltato il libero mercato per anni, abbiamo detto che lo stato non era la soluzione ma era il problema, questo è il risultato. Abbiamo privatizzato mercantalizzato, questo è il risultato” – Lo storico D’Orsi va giù pesantissimo contro l’Europa incapace di mettere fronte alle conseguenze delle sanzioni alla Russia per il conflitto in Ucraina. L’economista Floros è ancora più esplicito – Sono ovviamente una conseguenza della forte speculazione ma non si spiegano soltanto con la speculazione bensì anche con i cosiddetti fattori di mercato, fattori geopolitici e fattori concernenti la transizione energetica. Ora Per quanto attiene le sanzioni, Io ho l’impressione che queste sanzioni stiano Ahimé colpendo l’Unione europea e in particolar modo le due principali Manifatture europee, la Germania e l’Italia che a livello globale pesano rispettivamente per il 5,3 e il 2,2% della manifattura. Quandanche venisse bloccata la speculazione, questo sarebbe sicuramente un aspetto molto positivo, io vorrei far notare però che i prezzi ai quali faceva riferimento prima la ministra il €180 megawattora, sono comunque 10 volte quello che noi pagavamo un anno e mezzo, due anni fa. E a quei prezzi la nostra manifattura e le famiglie che devono pagare le bollette, non resistono. Quindi noi nei prossimi mesi rischiamo un processo di deindustrializzazione del paese e dell’Europa, a meno che non si ripari del tema delle sanzioni” – E aggiunge – “Io temo che il vincolo, quindi i problemi che abbiamo anche di fronte a noi, non sia più l’Unione Europea. Io temo che il vincolo si sia spostato dall’Unione Europea alla Nato quindi è inutile girarci troppo attorno, noi dobbiamo affrontare con in nostri alleati cosa vogliamo fare” – Chicca finale di Tabacci che si becca un’ondata di critica da parte degli ospiti in studio dopo l’endorsement a Luigi Di Maio – “Come ministro degli esteri ha fatto il suo lavoro” – Floris è costretto a chiudere tutti i microfoni.

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